La collana degli statuti

L'Archivio di Stato a Pisino anche quest'anno continua la sua particolare attività editoriale denominata «Kolana od statuti» (La collana degli statuti), all'interno della quale si pianifica pubblicare gli statuti delle città, dei comuni e dei castelli medievali istriani. Primo della serie è stato lo Statuto di Duecastelli, pubblicato nel 2007, mentre ora è il turno dello Statuto di Dignano (Legge Stattutaria di Dignano, Legge di Dignano, Statuto della Terra di Dignano, Statuto di Dignano, Statuti del Comun di Dignano) redatto nell'anno 1492.  Lo Statuto disciplina i rapporti nella società dignanese dal punto di vista giuridico e rappresenta al contempo anche il simbolo dell'indipendenza della comunità locale dignanese nei confronti del potere centrale di Venezia. Anche se le disposizioni dello Statuto di Dignano rispecchiano i tempi in cui sono state adottate, esse variavano continuamente, mediante l'emanazione di atti particolari, sia di carattere locale che "regionale" e dei poteri centrali. Alcune di queste sono scritte quali integrazioni allo Statuto, mentre le altre vanno cercate negli atti giuridici unici e nelle altre raccolte di norme giuridiche come le Leggi statutarie per il buon governo della Provincia d'Istria - Statutarni zakoni za dobro upravljanje Istarskom provincijom che nel biennio  1756/7 furono raccolte dal sindaco di Capodistria e capitano Lorenzo Paruta. Comunque, ancora nel XIX secolo, il nuovo potere austriaco nelle singole questioni giuridiche usa e interpreta le disposizioni dello Statuto risalenti alla fine de XV secolo, mentre successivamente lo Statuto assume il significato e il valore di bene culturale. Il manoscritto originale scritto in stile gotico su pergamena, scomparve dopo la II guerra mondiale, mentre oggi il testo dello Statuto è noto grazie alle copie dei periodi successivi. Ci è nota l'esistenza di otto copie risalenti a vari periodi, tre delle quali sono custodite nell'Archivio di Stato di Pisino, all'interno della Collezione degli statuti, mentre  le altre tre sono custodite presso il Museo Civico della Città di Rovigno  (Zavičajni muzej Grada Rovinja), la Biblioteca cittadina „Atilio Hortis" di Trieste - Archivio Diplomatico, la Biblioteca dell'Archivio di Stato di Trieste, la Biblioteca del Museo Correr di Venezia, e la Biblioteca del Senato della Repubblica „Giovanni Spadolini" a Roma. Dalla frase contenuta nel capitolo 45 (ultimo) del IV volume: Che il vecchio Statuto rimanghi nullo (Stavlja se izvan snage stari Statut) si evince che Dignano anche prima aveva lo Statuto. Lo Statuto consiste di un'introduzione e di quattro volumi, mentre le singole copie contengono anche delle integrazioni che riportano dati altrettanto interessanti sul passato di Dignano. Lo Statuto di Dignano disciplina i rapporti giuridici a Dignano e nel relativo territorio: la struttura del potere, i rapporti di famiglia, il diritto ereditario, la proprietà e gli altri diritti reali, i rapporti obbligatori, la procedura civile e penale ed altro ancora. Sono state emanate le norme che comprendono tutti i settori della vita del dignanese dell'epoca, dall'amministrazione del Comune fino alle disposizioni sulla vita quotidiana degli abitanti, e proprio per questo motivo sarà interessante confrontare la Dignano di quei tempi, con la vita odierna.