Grisignana

Grisignana, cittadina nella parte centrale dell' Istria, a 7 chilometri a sudest di Buie 45°23′N; 13°44′E; 288 m s.l.m.); 185 abitanti (2001), sede del Comune. Si trova ai confini dell'altipiano dell'Alto Buiese, sopra la vallata del Quieto, ed è collegato a Buie tramite una strada locale.

Gli abitanti si occupano tradizionalmente di agricoltura ( vite, olive, frutta e verdura), ed in parte di turismo culturale ( sede del Centro internazionale culturale della Gioventù musicale croata;  gallerie, atelier, e laboratori artistici). Ha le caratteristiche tipiche di un antico castello ( l'ubicazione e l'aspetto urbanistico), mentre la zona è stata insediata ancora nell'epoca romana. La vita a Grisignana è tornata agli inizi del Medioevo,  e nelle fonti storiche viene nominata per la prima volta nel 1102, quando Ulrich II (Weimar-Orlamünde) regalò l'allora fortezza (castello) con tutto il feudo, alla Chiesa di Aquileia. Dal 1238 fino al 1339 G. appartenne con interruzioni al signore feudale Pietrapelosa, e nel 1358 passò sotto il potere di Venezia. I Veneziani ristrutturarono e rafforzarono subito le mura, facendo diventare Grisignana una delle più importanti maglie nella catena difensiva veneziana in Istria. La città all'inizio era amministrata dal podestà, quindi dal XIV sec. da un nobile veneziano, e nel XVI sec. da un capodistriano. Possedeva uno sbocco al mare attraverso il porto a Bastia sul Quieto. Venne distrutta dalle epidemie pestilenziali, ma anche nella Guerra degli Uscocchi, cosicché all'inizio del XVII sec. fu in pratica abbandonata. Dopo la caduta di Venezia rimase fuori dalle vie principali, cadendo lentamente in rovina; perse parte degli abitanti anche dopo la Seconda guerra mondiale. Sono rimaste conservate alcune parti del bastione medievale ed una (delle due) porte cittadine del XV-XVI sec. dalle quali veniva calato il ponte levatoio sopra al fossato che difendeva la città da est. Nella parte interna delle porte si trova una loggia del 1587, sopra alla quale c'era il fondaco, e dalla parte esterna la cappella dei SS.Cosma e Damiano con la loggia, risalente al 1554. Ivan Lovrenčić ha affrescato le pareti (1990); il palazzo rinascimentale del podestà (1588) fu riadattato in stile barocco (1726).
Il Palazzo Spinotti appartiene all'architettura barocca. Il Duomo dei SS. Vito, Modesto e Crescenza venne costruito nel 1600, e ristrutturato a fondo nel  1770. Nella chiesa si trovano dei banchi corali barocchi di valore, un olio su tela del XVII sec. con la raffigurazione di S. Rocco e S. Martino, entrambi del XIV sec. La rivitalizzazione è stata iniziata nel 1965 grazie all'impegno della scultrice Aleksandra Rukavina dai pittori accademici che risiedevano a Grisignana durante l'estate, ed alcuni vi rimasero definitivamente. Nello stesso anno Grisignana fu denominata »città degli artisti«. In essa operano 28 atelier, di cui 6 appartengono ai membri della Società croata dei pittori accademici dell'Istria. La Galleria cittadina Fonticus propone progetti locali e stranieri artistici contemporanei, e dal 1999 opera professionalmente all'interno del programma della SCPA dell'Istria. Nel fondo artistico della città si trovano lavori di 63 artisti. La Collezione araldica (aperta nel 2000) contiene più di 150 rilievi di stemmi perlopiù delle città e zone  istriane e croate (autore Eugen Vodopivec Borkovsky). A Grisignana dal 1969 opera  il Centro internazionale culturale della Gioventu musicale croata  e dal 1995 l'Accademia Cinematografica Immaginaria. Avvenimenti importanti sono la Mostra annuale del Circolo degli artisti grisignanesi, Ex tempore e il Jazz festival (Boško Petrović). Il territorio circostante è adatto a passeggiate e giri in bicicletta.

R. Matijašić, E. Vodopivec Borkovsky

http://www.groznjan-grisignana.hr/

http://www.tz-groznjan.hr/

http://www.gallery-fonticus-groznjan.net/

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