Rovigno

Rovigno, città sulla costa occidentale dell'Istria (45º5'N; 13º38'E); 13467 abitanti (2001), sede dell'amministrazione cittadina che comprende il territorio dal Canale di Leme a Vestre. La posizione e il clima favorevoli uniti alla rigogliosa vegetazione mediterranea favoriscono lo sviluppo del turismo balneare e sanitario (Ospedale di ortopedia e riabilitazione "Primarius dr. Martin Horvat").

Grazie ai numerosi alberghi e alla ricca offerta turistica è uno dei centri turistici più sviluppati in Croazia. È un famoso centro di artisti e istituzioni di rilevanza pubblica, scuole, musei e gallerie, e anche d'istituzioni scientifiche (Centro di ricerche marine di Rovigno, Centro di Ricerche Storiche di Rovigno). È un centro economico importante con un'industria del tabacco molto sviluppata (Fabbrica tabacchi di Rovigno), industria del cibo, enologia (malvasia), pesca (Mirna S.p.a. Rovigno). Attraverso Villa di Rovigno (Rovinjsko selo) è collegata con la strade magistrali Buie - Pola e Canfanaro - Pisino.

L'area di Rovigno era abitata già nella preistoria, e l'insediamento di carattere urbano nasce su un piano rialzato di un'isoletta vicina alla costa verso il III-IV sec., al posto di un castelliere dell'età del ferro. Nelle fonti scritte compare per la prima volta nel VI sec. nella Cosmografia dell'Anonimo Ravennate (Ruvigno, Ruigno, Ruginio). La storia più antica della città è collegata con il problema di Cissa. Nel Medio Evo recente R. era un insediamento con una fortezza sulla cima di una collina e con la chiesa di S. Giorgio, nella quale veniva conservato il corpo di S.ta Eufemia (secondo la leggenda, miracolosamente arrivato in un sarcofago di marmo). Dopo gli attacchi dei Narentani, dei Croati e dei Saraceni tra il IX e il X sec. la città è stata cinta da mura, e la sua superficie è cresciuta significativamente, mentre la chiesa nel X sec. è ampliata con una costruzione a tre navate. In questo periodo, dopo aver proposto a R. la sua protezione, Venezia ricevette nel 1150 il giuramento di fedeltà, e la sua completa sottomissione nel 1283. Sette secoli di governo veneziano (fino al 1797) hanno rappresentato un periodo di crescita continua per R.: demografica, economica, urbana, e dal XVII al XVIII sec. fu una della città più densamente popolate dell'Adriatico settentrionale e il centro ittico e marittimo più importante dell'Istria veneziana. Le cave di Rovigno erano tra i più importanti rifornitori di pietre di Venezia. Per secoli R. conservò intatta la propria struttura economica e demografica, cosicché le famiglie immigrate e i singoli arrivati da diversi centri adriatici e mediterranei e da zone costiere sono passati attraverso un processo di acculturamento spontaneo. A lungo R. è stato l'unico insediamento della zona: solo nel 1526 venne fondata Villa di Rovigno con l'immigrazione da parte di fuggiaschi croati della Dalmazia. Dalla metà del XVII sec. R. si allargò sull'isola al di fuori delle mura, e anche sulla terraferma dall'altra parte del canale, bonificato nel 1763. Dopo la caduta della Serenissima R. attraversò vent'anni d'instabilità politica e sociale; solo dal 1815, con l'inizio del governo austriaco, iniziò un periodo stabile che durò fino alla I guerra mondiale. Questo periodo risultò in uno sviluppo economico-manufatturiero intensivo, specialmente verso la fine del XIX sec., e in uno sviluppo del movimento nazionalista italiano. Con l'ottenimento di uno statuto speciale R. divenne città autonoma del litorale austriaco nel 1869. Allora fiorì economicamente; nel 1888 si apre una stazione climatica marina, la prima sulla costa croata. Durante la I guerra mondiale molti abitanti vennero deportati con la forza nei lager dell'Austra interna (Wagna) per la vicinanza delle possibili operazioni di guerra. Dopo la guerra divenne parte del Regno d'Italia, cioè della neo provincia istriana. La situazione tra le due guerre è stata influenzata dalla politica sociale e nazionale del fascismo, ed ebbe delle caratteristiche negative anche a R., specialmente nei dintorni dove la pressione nazionalistica eccessiva creò dei grandi problemi alla cittadinanza croata. Anche il periodo della II guerra mondiale è stato molto difficile, condizionato dal punto di vista militare e politico-sociale (la fine del fascismo, la caduta dell'Italia, nuove forme di governo nazionale, l'occupazione tedesca, l'adesione di antifascisti locali al movimento partigiano jugoslavo). Alla lotta rivoluzionaria si aggiunge, sotto l'influsso jugoslavo, la lotta per la liberazione nazionale dei croati dell'Istria. Gli eventi bellici e le attività delle forze politiche che aderirono all'antifascismo italiano, durante il periodo post-bellico portarono a grandi dilemmi per la popolazione di R., inclusa nelle controversie politiche per il destino dell'Istria, ma subì anche le conseguenze delle aspre accuse del Cominform. Quando venne permesso di optare, gran parte degli abitanti di R. scelse la cittadinanza italiana e si trasferì sulla sponda opposta dell'Adriatico, lasciando dietro di sé un taglio profondo nel tessuto sociale e nazionale della città. R. iniziò a risollevarsi economicamente dalla metà degli anni Sessanta grazie allo sviluppo intensivo del turismo. Il nucleo storico presenta chiare linee di modelli urbanistici e architettonici veneziani, oltre a un sostrato antico e medievale. Situata su due collinette, una dei quali è detta Monte (di cca. 30 metri di altezza sul livello del mare) con la dominante chiesa barocca di S.ta Eufemia (ricostruita tra il 1725 e il 1736). Il campanile è stato ricostruito tra il 1654 e il 1687, alla sua sommità si trova la statua della santa che dimostra la direzione in cui soffia il vento. All'interno vi sono tre altari dello scultore veneziano Girolamo Laureato, un sarcofago antico in marmo con il corpo della santa, l'organo del 1754 (Antonio Barbini) e un paliotto argenteo del 1777 (Angelo Scarabello). Tra gli altri monumenti sacri si menzionano: la cappella romanica ottagonale della Santissima Trinità, la chiesa medievale di San Tommaso e dell'Immacolata Concezione, la chiesetta della Misericordia e della Santa Croce con il portico, la chiesa della Madonna della Salute del XVIII sec. e la chiesa e il monastero dei francescani (1702-10). Dei monumenti non sacri sono da segnalare le mura della città e le porte: Sottomuro o Portizza, San Benedetto, Santa Croce, Dietrocastello, l'arco Barbi costruito tra il 1678-79 al posto della vecchia porta (l'aspetto odierno risale al 1774). Pittoresca è la via Grisia, nella quale si svolge ogni anno una mostra d'arte all'aperto. A Sud di Rovigno si trova Punta Corrente, bosco e parco protetti, adatti alla ricreazione.

 

BIBLIOGRAFIA: B. Tadić, Rovinj – razvoj naselja, Zagreb 1982; M. Budicin, Lo sviluppo dell’abitato di Rovigno oltre il canale sulla terraferma (secoli XVII e XVIII), Atti CRS, 1992, 22; G. Radossi, Stemmi e notizie di famiglie di Rovigno d’Istria, Atti CRS, 1993, 23; M. Budicin, D. Načinović, Rovinj na starim razglednicama – Rovigno nelle vecchie cartoline, Rovinj–Rovigno 1998; Rovigno d’Istria, Famia Ruvignisa, Trieste 1997; J. Folo, Povijest rovinjskog turizma – Storia del turismo rovignese, Rovinj 2002.

M. Budicin

 

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