Gallesano

Gallesano, paese a nord di Pola, Città di Dignano (44°56′N; 13°52′E; 110m s.l.m. ); 1349 abitanti (2001). Si trova sulla strada locale Pola-Dignano e vicino alla linea ferroviaria.

Gli abitanti si occupano di agricoltura tradizionale (olive, viticoltura) e di allevamento del bestiame, e sono sempre di più quelli impiegati nell'industria polesana e dignanese, nonchè nel settore terziario, specialmente nel turismo e nel campo alberghiero. Con lo sviluppo della zona d'affari e industriale nella parte confinante Gallesano diventa luogo di assunzione della forza lavoro proveniente dai dintorni. Una parte degli abitanti discende dalla Carnia e sono quindi immigrati del Friuli.  Il territorio circostante era abitato nella preistoria, ed in particolare in epoca romana. Il toponimo è probabilmente di origine gentilizia (Gallicianum). Viene nominato dal X sec., e nel XII sec. è una parrocchia indipendente. Il paese ha una continuità storico-urbanistica. Nel IX sec. è sotto l'amministrazione dei vescovi polesani, e dal 1300 in possesso dei patriarchi di Aquileia. Un forte sviluppo economico inizia con la costruzione della linea ferroviaria attraverso l'Istria (1876). Gallesano si è sviluppato lungo la strada principale, ovvero il collegamento storico Dignano-Gallesano-Pola. Nella parte centrale del paese, attorno alla piazza principale, i più importanti sono gli edifici profani, tra i quali il più monumentale è il palazzo Giocondo-Petris (1676). La chiesa cimiteriale di S.Giusto a tre navate era una chiesa parrocchiale. Ha una concezione romanica dello spazio, ma una struttura gotica con estese alterazioni barocche, nonché numerosi elementi architettonici di spoglio del periodo neo cristiano. L'attuale chiesa parrocchiale di S.Rocco è stata costruita nello stesso posto della chiesa precedente. L'aspetto odierno risale al 1879. È ad una navata con abside semicircolare e due sacrestie, con un campanile indipendente del XVII sec. La Chiesa dell'Immacolata concezione della Beata Vergine Maria (Madonna della Concetta o del Carso)  si erge sulle fondamenta dell'antico oleificio. L'edificio ad una navata con l'abside iscritto a pianta rettangolare con trombe angolari.  Nella lunetta, nella parte interna dell'entrata, è stato scoperto nel 2003  un affresco rustico gotico (Imago pietatis e Arma Christi). La chiesa di S.Antonio del XV sec. è un edificio gotico minore. L'architrave riporta l'iscrizione con la data 2.IX.1443, e sulla superficie esterna del muro meridionale frammenti murati con motivi ad intreccio del X e XI sec. La chiesa di S.Giuseppe del XV sec. era parte del ex convento delle benedettine. I dintorni di Gallesano sono ricchi di resti archeologici di chiese medioevali: S. Mauro (ad una navata, VI sec.); S. Zenone a Savolaga (ad una navata con tre absidi, IX sec., al posto della chiesa precedente); S. Pellegrino a Visanel (ad una navata, chiesa preromanica con abside semicircolare); S. Lucio a Val Sudigi (ad una navata, chiesa con  abside bizantino poligonale); S. Silvestro (inesplorata, probabilmente chiesa preromanica) e S. Pietro (ad una navata, chiesa paleocristiana).

 

BIBLIOGRAFIA: A. Gnirs, Frühe christliche Kultanlagen im südlichen Istrien, Kunsthistoriches Jahrbuch, 1911, 5; W. Gerber, Altchristliche Kultbauten Istriens und Dalmatiens, Dresden 1912; B. Marušić, Istra u ranom srednjem vijeku, Pula 1960; isti, Istarska grupa spomenika sakralne arhitekture s upisanom apsidom, Histria Archaeologica, 1974, 5.

Ž. Bistrović