Diocesi di Parenzo e di Pola

Diocesi di Parenzo e di Pola (lat. Dioecesis Parentina et Polensis), il vescovado cattolico, l'unità amministrativa ecclesiastica, di suffragio all'arcivescovato di Fiume. È nata dall'unione della diocesi di Parenzo e della diocesi di Pola il 9 maggio 1830, in conformità alla bolla di papa Leone XII Locum beati Petri del 30 giugno 1828.

In conformità al bollo di papa Paolo VI Primis saeculi del 15 ottobre 1977, è stata confermata l'8 gennaio 1978 entro i confini odierni, i quali (eccetto la parte settentrionale di Ciceria, dove le parrocchie Danne e Acqui appartengono all'arcivescovato di Fiume) concordano con i confini della Regione Istriana. La sede è a Parenzo e a Pola, ed è divisa in nove giurisdizioni del vicario foraneo: Pinguentino (15 parrocchie), Albonese (16), Pisinese (21), Pedenese (11), Parentino (17), polese (18), Canfanaro-rovignese (5), Umago-portolese (23) e Dignanese (8), con un totale di 134 parrocchie. Comprende un'area di 2839 m2, e ha 201756 abitanti, dei quali 163793 sono cattolici (secondo il censimento del 1991). Si ritiene che la diocesi di Parenzo è la più antica in Istria (metà del III sec.). In origine comprendeva il territorio dell'agro parentino, e in seguito è stata allargata al territorio rovignese. Con l'accordo Austro - veneziano il confine è stato conformato con il confine statale in quegli anni. La diocesi di Pola è nata verso la fine del III sec., e in origine comprendeva l'agro polese, cioè il mezzogiorno istriano. Nel XI sec. le sono stati affidati gli arcidiaconati di Albona e di Fiume, e verso la fine del XVII sec., il territorio fiumano è stato assegnato alla diocesi di Trieste e poco dopo a quella di Modruš. La diocesi di Parenzo e di Pola comprende anche il territorio delle diocesi storiche a Cissa (la diocesi di Cissa, VI - VIII sec.), a Pedena e a Cittanova. La diocesi di Pedena è menzionata dal 524, e comprendeva l'Istria centrale feudale, dopo la contea di Pisino. È stata annullata nel 1788, e la sua area è stata annessa alla diocesi di Trieste. La diocesi di Cittanova era attiva dal 520 al 1828, e nel 1831 è stata annessa alla diocesi di Trieste, e comprendeva il piccolo territorio del nord ovest dell'Istria attorno a Cittanova e (per un periodo) Umago. Dalla diocesi di Trieste sono stati divisi i territori che dopo il 1945 sono caduti sotto la sovranità della Iugoslavia. Allora è stata fondata la amministrazione apostolica di Pisino, la cui parte slovena è stata unita nel 1951 alla diocesi di Capodistria, e la parte croata alla diocesi di Parenzo nel 1977. I vescovi di Parenzo e di Pola dal 1827 sono stati Antonio Peteani (1827 - 1857), J. Dobrila (1857 - 1875), I. N. Glavina (1878 - 1882), Giosuè Maria Zorn (1882 - 1883), G. B. Flapp (1884 - 1912),T. Pederzolli (1913 - 1941) e M. R. Radossi (1941 - 1947). Gli amministratori apostolici erano M. Toroš (1947 - 1949) e D. Nežić (1949 - 1960), il quale dal 1960 al 1984 era vescovo, e i vescovi che hanno seguito erano Antun Bogetić (1984 - 1997) e Ivan Milovan (dal 1997).

 

BIBLIOGRAFIA.: D. Nežić, Istarska crkva jedna, Poreč 1978; M. Bartolić, I. Grah (priređivači), Crkva u Istri, Pazin 1999; D. Nežić, Iz Istarske crkvene povijesti, Pazin 2000.

R. Matijašić