Popolo Istriano, Il

Popolo Istriano, Il, il settimanale in lingua italiana che usciva a Pola dal 23 gennaio 1898 al 18 settembre 1906. Lo fonda Giovanni Timeus (Portole, 1864 - Roma, 1946), che prima era redattore a Milano de L'Eco dell'Alpe Giulia e a Genova de L'Eco degli Irredenti, in accordo con i rappresentanti locali del partito italiano Nazional-liberale con a capo il sindaco Lodovico Rizzi.

Il giornale veniva stampato a Trieste e a Pola. Fino al maggio 1901 lo redigeva Carlo Rigo, poi Antonio Corazza. Usciva il sabato in quattro pagine. Il frontone riportava l'Arena e il Tempio d'Augusto, la penna, il calamaio e il mare. In senso politico il settimanale era vicino al foglio Idea Italiana, e si occupava in particolar modo del sud e del centro d'Istria, e delle isole. Secondo l'editoriale del num. 22 dal 1898, è stato fondato per motivi del partito, con l'unica meta di difendere "la cosa nazionale italiana e di tenere sveglio il senso patriottico". Era molto tagliente e battagliero negli articoli sui partiti d'opposizione (sul Partito Croato Nazionale e sul Partito Socialista). Accanto agli scritti e articoli di significato politico che scrivevano Timeus, Francesco Salata, Matteo Bolmarcich e Francesco Abrosich, venivano pubblicati anche i testi letterari di Paolo Tedeschi, Giovanni Quarantotto, Ada Sestan e Rodolfo Coreni. Ha cessato la pubblicazione anche perché Timeus già era attivo su un altro progetto giornalistico - il quotidiano Il Giornaletto di Pola, che ha fondato nel 1900.

 

BIBLIOGRAFIA: S. Cella, Giornalismo e stampa periodica in Istria, AMSI, 1956, 4; L. Giuricin, La stampa periodica in Istria (dalle origini ai giorni nostri), Pazinski memorijal, 1970, 2; M. Bogneri, La stampa periodica italiana in Istria (1807–1947), Trieste 1986.

M. Budicin