Agricoltura

Agricoltura, l'attività economica che comprende la produzione vegetale e del bestiame. In Istria era sempre un ramo molto importante dell'economia. Fino alla metà del XX sec. era l'attività economica principale, e fino alla fine del XX secolo il suo contributo alla economia della Regione Istriana è diminuito a meno del 10%.

Nonostante avesse le condizioni naturali propizie allo sviluppo, l'agronomia non ha avuto uno sviluppo veloce per processi intensi della deagrarizzazione e dello spopolamento degli ambienti rurali, i quali erano incitati dalla politica economica dal 1945 al 1990. La superficie agricola in Istria diminuisce in continuazione per motivi dell'abbandono, dell'urbanizzazione, della costruzione delle infrastrutture e degli edifici economici, cosicché la superficie agricola è diminuita dal 1970 per quasi il 30%. I produttori agricoli principali sono le tenute famigliari, che possiedono oltre l'80% della superficie agricola, e le attività economiche principali sono la viticoltura e l'enologia, la zootecnia (bestiame, pollicoltura, suinicoltura, ovini), l'olivicoltura (l'olivo, l'olio d'oliva), l'orticoltura, l'agricoltura, la produzione delle piante ornamentali e foraggiere e la seminicoltura. Lo sviluppo dell'agricoltura istriana è limitato dall'assenza della produzione intensiva a causa della salvaguardia delle acque in superficie e sotto la superficie e del mare, non è formata l'infrastruttura per l'irrigazione, l'industria alimentare non è sviluppata, manca l'organizzazione del sistema di produzione, esiste il rischio dei danni per cause naturali (la siccità, le temperature basse invernali), l'infrastruttura commerciale è sottosviluppata. Siccome nella sua attività usa il terreno e l'ambiente naturale, è un rilevante elemento della loro protezione e dello sviluppo, cosicché la sua rilevanza oltrepassa i limiti misurabili dagli indici economici e produttivi.

A. Miletić