Comitato regionale della liberazione popolare per l’Istria

Comitato regionale della liberazione popolare per l'Istria, il corpo supremo regionale del potere della liberazione popolare, fondato all'assemblea dei rappresentanti d'Istria (croati e italiani) il 25 e il 26 settembre 1943 a Pisino. In quei giorni è stata confermata la decisione del Distretto del CLP sul distacco dell'Istria dall'Italia e l'unione con la patria (decisioni di Pisino).

È stata resa pubblica la formazione della presidenza (J. Rakovac, Vjekoslav Stranić e Ante Cerovac), i nomi dei dieci membri e dei 16 partecipanti. Sono state emanate nove conclusioni, pubblicate sul Proglas istarskom narodu (Manifesto al popolo istriano) il 26 settembre 1943, con il quale sono state annullate le leggi fasciste, e agli italiani riconosciuti tutti i diritti nazionali. Nel manifesto s'invitano gli istriani ad aderire alla mobilitazione dell'Esercito della liberazione popolare e di iscriversi al Prestito della liberazione popolare, bandito dal Consiglio regionale antifascista di liberazione popolare della Croazia per l'aiuto ai sinistrati nella Lotta di liberazione popolare. Il comitato regionale della liberazione popolare per l'Istria è stato ristrutturato verso la fine di ottobre, ed era attivo nella seguente formazione: J. Rakovac, il presidente, A. Cerovac, il segretario, Drago Ivančić, Miho Milanović, Silva Kopitar, Alma Pikunić, Božo Kalčić, Ćiro Raner, Srećko Štifanić e Ante Mauša-Mirko. Alla riunione del 23 gennaio 1944 la denominazione è stata cambiata in Comitato territoriale della liberazione popolare per l'Istria, ed era attivo con tale nome fino alla fine della guerra. Contemporaneamente sono stati fondati i comitati distrettuali della liberazione popolare.

H. Buršić