Doge

Doge (lat. dux), denominativo per la più alta magistratura veneziana, e in seguito anche genovese e pisana. All'inizio il doge era il dignitario imperiale con pieni poteri civili, e dall'VIII sec. anche quelli militari, affermandosi come il principale esponente dell'oligarchia.

L'incarico del doge era sempre elettivo, e dal 1172, quando la elezione passò dall'Assemblea popolare al Maggior consiglio, incomincia la riduzione delle prerogative amministrative. Alla fine riesce a conservare solo l'autorità formale, accentuata dal cerimoniale fastoso, però continua ad avere il comando militare. Secondo la tradizione, il primo doge era Paoluccio Anafesto (697 - 717); e l'ultimo era Ludovico Manin (1789 - 1797). Al doge è legata la tradizione dello sposalizio del mare: sopra un bucintoro ornato il doge viene davanti alle rive del Lido, dove getta nel mare un anello d'oro. Con tale cerimonia si voleva sottolineare la supremazia veneziana sull'Adriatico.

 

BIBLIOGRAFIA: A. Da Mosto, I dogi di Venezia nella vita pubblica e privata, Firenze 1977.

S. Bertoša