Petronio, Prospero

Petronio Prospero, orografo e medico triestino (?, 1608 - ?, 1688). Discendente di un'antica famiglia capodistriana. Si occupava di letteratura ed era membro dell'Accademia Dei Risorti (accademie). Firmava le sue opere anche con lo pseudonimo Propecio Sperono.

È l'autore dell'opera Delle memorie dell'Istria sacre e profane con la più esatta topografia ò sia descritione de' luoghi che sino hora s'habbia veduto: il tutto tratto dall'opere del megliori scritti, et in spetie dalli scritti dell'eruditissimo Monsignor Giacomo Filippo Tomasini fù Vescovo di Città Nova col parte seconda (1681), che ha pubblicato G. Borri, in collaborazione con msgr L. Parentino nel 1968 a Trieste con il titolo le Memorie sacre e profane dell'Istria. L'opera, riccamente illustrata con i disegni di alcuni luoghi, era divisa in due parti, però la prima parte, che trattava l'Istria settentrionale, si ritiene persa. Petronio ha compilato la presentazione orografica dell'Istria e dei vescovati di Tomasini. La maggior parte del manoscritto è presa dal De' Commentarij storici-geografici dell'Istria, libri sex. Petronio non è riuscito a pubblicare in vita la sua grande opera. Un esemplare del manoscritto era, secondo le volontà dell'autore, conservato nel convento dei cappuccini a Capodistria, e un altro è stato trovato nell'archivio segreto dei Frari a Venezia, dove lo ha scoperto nel 1821 il canonico di Barbana P. Stancovich. È certo che molti celebri storici usavano il manoscritto di Petronio, come Carlo De Franceschi, B. Benussi, M. Tamaro e Camillo De Franceschi.

 

BIBLIOGRAFIA: G. de Totto, Il patriziato di Capodistria, AMSI, 1939, 49; G. Pusterla [A. Tomasich], I nobili di Capodistria e dell’Istria, Bologna 1968 (anastatički pretisak koparskog izdanja iz 1888); F. Semi, Istria e Dalmazia: uomini e tempi, I, Istria e Fiume, Udine 1991; M. Bertoša, Istra: Doba Venecije (XVI.–XVIII. stoljeće), Pula 1995; B. Maier, La letteratura italiana dell’Istria dalle origini al Novecento, Trieste 1996.

S. Bertoša