Car Emin, Viktor

Car Emin, Viktor, scrittore e pubblicista (Kraj presso Laurana, 1.XI.1870 - Abbazia, 17.IV.1963). Ha iniziato a frequentare la scuola a Laurana  e  ha continuato a Fiume; dopo un breve periodo lavorativo, frequentò dal 1885 al 89 le scuole magistrali a Capodistria. Lì pubblicò i suoi primi scritti, corrispondenze, bozzetti, ha pubblicato, anche due novelle nel quotidiano „Naša sloga": Bijednici/ i miserabili ) (1885) e Put u Egipat  /il viaggio in Egitto/(1889).  Insegnò alle elementari di Sovignaco(1889-91), Lipa (1891-92) Voloskome /Volosca/ (1893-1900).

Dall''1895 era stato nominato a segretario dell'associazione Družbe sv. Ćirila i Metoda za Istru, ma quando aveva rifiutato di trasferirsi dalla scuola elementare di Volosca, in un altro posto, era stato licenziato come insegnante nel 1900; continuò a soggiornare (a vivere) in Abbazia dove si occupò di politica, pubblicistica, ma continuò anche a scrivere testi letterari. Era stato redattore del giornale Narodnog lista, Mladog Istranina i Mladog Hrvata, e insegnò presso varie scuole elementari nei dintorni d'Abbazia fino al 1918. Dal 1918 fino al pensionamento nel 1925 lavorò e visse a Sušak, Bakar e Kraljevica occupandosi di problemi scolastici ma anche politici. Da pensionato visse a Sušak fino al 1945, e poi ad Abbazia. Fu membro dell'Accademia di Scienze Naturali e Arte della Croazia /JAZU/ e vincitore di numerosi premi. Scrisse e pubblicò molti scritti: novelle storie, elzeviri, drammi, testi di storia e pubblicistica. I temi da lui trattati vertono attorno alla vita economica e politica dell'Istria, specialmente della Liburnia, e alla lotta degli istriani contro l'irredentismo e il fascismo del XIX e XX. secolo. Dal nome della moglie Emma Jurkovic prese lo pseudonimo EMIN. Collaborò con D. Vitezić, M. Laginja, V. Spinčić ed altri politici e scrittori del rinascimento istriano, ma collaborò pure con Frane Supilo, Milan Begović, A. G. Matoš, V. Nazor e molti altri scrittori ed intellettuali Croati. Le sue più importanti opere sono le seguenti: il dramma Zimsko sunce (Sole invernale) (1903), la commedia Vicencica (1934), i romanzi Pusto ognjište (Il focolare abbandonato) (1900), Iza plime (Dopo l'alta  marea) (1913), il romanzo storico Pod sumnjom (Sotto sospetto) (1918), Danuncijada /Danunziada) (1946).  Molto noti anche gli spettacoli teatrali per bambini. Moltissimi articoli pubblicistici, pubblicati nelle riviste e nei giornali, erano firmati con lo pseudonimo. Scrisse una piccola monografia, su Matko Mandić (1938), ma anche alcuni ricordi e memorie in Moje uspomene na Družbu sv. Ćirila i Metoda za Istru.  (I miei ricordi dell'Associazione di San Cirillo e Metodio dell'Istria (1953). Afflitto parecchio dalla problematica nazionalista trattò, nelle sue opere maggiori, motivi del romanticismo, realismo e modernismo perchè visse in tutti e tre i periodi in cui questi movimenti dominavano la scena artistico letteraria. La critica giudica come opere migliori, le sue storie brevi, le novelle, nelle quali i personaggi sono meglio presentati e descritti, mentre l'atmosfera è tracciata da margini prefissi. L'opera omnia e le opere scelte sono state pubblicate tre volte: Novele (Novelle) (1906-07), Djela (Opere) (1956) e due volumi nella collana di "Pet stoljeća hrvatske književnosti "(Cinque secoli di letteratura Croata (1977 e  1981).

R.