Maricoltura

Maricoltura (la piscicoltura), l'allevamento degli organismi marini (le alghe, i molluschi, i crostacei, i pesci) nel mare o in acqua salmastra, nelle piscine, nelle gabbie galleggianti o in altre istallazioni d'allevamento che sono collocate nelle parti protette del mare lungo la costa.

È parte del termine più ampio l'acquacoltura (l'allevamento di organismi d'acqua dolce, d'acqua salmata e di mare). Si distingue la maricoltura estensiva, semintensiva e intensiva. Nel caso dell'allevamento estensivo gli organismo non ricevono l'alimentazione aggiuntiva, nel caso di quello semintensivo vengono nutriti artificialmente solo in parte, mentre nel caso dell'allevamento intensivo sono nutriti esclusivamente in modo artificiale. L'allevamento degli organismi marini in Istria è noto dall'antichità, quando vicino alla foce di Dragogna si allevavano le anguille, e nel canale di Leme e vicino a Promontore le ostriche, e sulle isole Brioni diverse specie di pesci. Gli inizi della piscicoltura moderna sono connessi con la fondazione della Società di Pesca e Pescicoltura Marina nel 1888 a Trieste. Nel 1893, a Isola senza un maggior successo si tentava di allevare le ostriche. Dopo la II guerra mondiale s'allevano le cozze nella Baia di S. Bartolomeo, sulla Punta Sottile vicino a Muggia, e dagli anni Sessanta e Settanta s'allevano anche sul Promontorio Largo, nelle baie di Strunje, di Pirano, di Arsia e nel canale di Leme, vicino a Torre, a Pomer e nella baia di Budava. L'allevamento di produzione di branzini e di orate è iniziato nel 1982 nel canale di Leme, e a Budava nel 1989. Nella baia di Pirano i branzini sono allevati dal 1985, e le orate dal 1990, nella baia di San Geremia l'allevamento è semintensivo. Nelle piscine abbandonate delle saline a Sicciole, negli anni Ottanta si allevavano in modo sperimentale i piccoli crostacei microscopici (Artemia salina) e gamberetti, e nelle gabbie a rete il merluzzo. In Istria l'allevamento di pesce e di molluschi aumenta come in altre parti del mondo. Sulla penisola nel 2004 sono state prodotte 620 t cca di cozze (nella parte croata 300 t); 470 t di branzino e di orata e 2 - 3 tonnellate di ostriche. La maricoltura sostiene direttamente anche la varietà dell'ictiofauna, perché una parte delle uova e degli organismi sviluppati fino allo stadio giovanile evade dalle gabbie dell'allevamento. Nelle vicinanze delle gabbie, nel rifugio protetto si trattengono anche diversi organismi marini nello stadio giovanile e i pesci adulti dall'ambiente naturale.

 

A. Bolje