Marzana

Marzana, abitato a nord est da Pola (44°57'N; 13°58'E; 155 m d'alt.); 1015 ab. (2001), la sede del comune omonimo. Situato sull'altipiano carsico sopra la costa sud est dell'Istria sull'incrocio di strade Pola - Albona e Dignano - Carnizza d'Arsa.

Gli abitanti si occupano dell'agricoltura tradizionale, e una parte lavora nelle attività di servizio. Inizia a svilupparsi il turismo rurale. Le tracce della popolazione nella preistoria sono rilevate nella caverna vicino alla Stanzia Liubici (la ceramica eneolitica e dell'età del bronzo) e sul colle Ovcjak (il castelliere preistorico, la fortezza romana nell'antichità, e poi rifugio). L'area era densamente popolata nell'antichità (alcuni ritrovamenti di tombe antiche, di architettura romana, ecc.). Il ritrovamento del pluteo della parete divisoria dell'altare (IX sec.), ornato con tre tralci intrecciati testimonia sulla presenza di abitanti nel medioevo. Nelle fonti storiche scritte si menziona per la prima volta nel 1243, nell'atto del giuramento di fedeltà di Pola a Venezia (Andreas de Marzana e Joanes de Marzana). Apparteneva al territorio polesano, e nel 1331 è venuta sotto il governo di Venezia. Nel XV sec. era completamente abbandonata a causa di alcune epidemie di peste, e nel XVI sec. Venezia popola Marzana con i coloni greci e dalmati, i profughi dell'occupazione ottomana. La chiesa di SS. Pietro e Paolo a tre navate, diverse volte ricostruita, è dal XV sec., e il campanile accanto alla chiesa è dal 1846. La chiesa medievale di San Antonio di Padova è stata allungata verso la fine del XVII sec. e consacrata nel 1709.

 

BIBLIOGRAFIA: M. Bertoša, Istra: Doba Venecije (XVI.–XVIII. stoljeće), Pula 1995; Marčanski zbornik, Pula 1994.

N. Nefat