D'Annunzio, Gabriele

D'Annunzio, Gabriele, letterato, politico e soldato italiano (Pescara, 12 marzo 1863 - Gardone Riviera, 1 marzo 1938). Quale rappresentate del movimento letterario del decadentismo, grazie alla stesura di molte opere sia in prosa che in poesia, si trovò al centro della vita letteraria italiana tra il 1880 e il 1910. La sua popolarità è dovuta anche a una vita piena di scandali, e nel 1897 ottenne anche un breve mandato di deputato nel Parlamento italiano.

All'inizio della prima guerra mondiale, propagandò fortemente l'interventismo e le idee nazionaliste e irredentiste, tanto che, all'entrata del Regno d'Italia in guerra dalla parte della Triplice Intesa (1915), vi partecipò in veste di volontario. È famoso per la partecipazione e il comando di alcune azioni importanti per la propaganda, come per es. l'ingresso nelle Bocche di Cattaro o il volo sopra a Vienna (1918). Partecipò anche a numerosi attacchi aerei su Pola tra il 1917 e il 1918, dove svolse gli incarichi di vedetta e navigatore dell'aeroplano, oppure addetto allo sgancio delle bombe e alla mitraglia. Oltre agli attacchi armati, su Pola sganciava anche dei volantini, e fu proprio durante una di queste azioni propagandistiche che coniò l'esclamazione battagliera Eia! Eia! Eia! Alalà! - più tardi usato da parte fascista. Dopo la guerra, D'Annunzio continuò nella propaganda delle idee nazionalistiche, riservando un'attenzione speciale al mito della cosiddetta "vittoria mutilata". Con l'azione denominata "la Marcia di Ronchi", condusse l'occupazione militare della città di Fiume (13 settembre 1919), volendo con ciò pregiudicare le decisioni della Conferenza di pace di Parigi che toglievano la possibilità all'Italia di prendere la città. D'Annunzio divenne il comandante della città di Fiume, e poco dopo la presa dichiarò de facto uno Stato autonomo chiamato Reggenza italiana del Carnaro. L'esistenza di questo Stato e del governo di D'Annunzio finì con l'intervento militare del Regno d'Italia (24 - 28 dicembre 1920), che solo in questo modo avrebbe potuto attuare le decisioni del trattato di Rapallo (12 novembre 1920), secondo il quale Fiume avrebbe dovuto diventare uno Stato indipendente affermato a livello internazionale. Nonostante la sconfitta, l'occupazione di Fiume da parte di D'Annunzio servì al movimento fascista quale esempio per il proprio operato. Il poeta si ritirò nella sua villa sul lago di Garda, da dove collaborava e sosteneva i fascisti. Poco tempo prima della sua morte si ritirò completamente dalla vita pubblica.

 

BIBLIOGRAFIA: Enciclopedia Zanichelli, Bologna 1992., 511.; D. Dukovski, Povijest Pule, Pula 2011., 319-323.; D. Dukovski, Istra i Rijeka u prvoj polovici 20. stoljeća (1918. - 1947.), Zagreb 2010., G. Petronio, L'attività letteraria in Italia, Palermo 1971., 795-796.

D. Orlović