Kupelwieser, Paul

Kupelwieser, Paul, imprenditore e industriale (Vienna, 1.II.1843 - Vienna, 20.III.1919). Figlio di Leopold Kupelwieser, famoso pittore austriaco e professore presso l'Accademia di Vienna. Ha studiato presso l'Accademia mineraria a Leoben (Stiria), dopo di che ha condotto gli studi in tecnologia dell'altoforno nella produzione dell'acciaio.

Ha lavorato per un breve periodo nello stabilimento siderurgico Bessemer ad Andritz vicino a Graz, e dal 1872 ha diretto l'acciaieria e i laminatoi di ferro a Ternitz (Bassa Austria), tra il 1876 e il 1893 è alla testa di una ferriera di successo a Vitkovice (nell'odierna Repubblica Ceca), all'epoca la più grande in Austria-Ungheria e una delle più importanti in Europa. Esperto nel settore dell'industria metallurgica, gli vengono ascritte innumerevoli innovazioni nel campo, come ad esempio: l'esecuzione della ruota per locomotive e carri di un pezzo unico. I collegamenti di Kupelwieser con l'Istria si verificano durante la sua guida della ferriera di Vitkovice, che forniva l'acciaio per le fortezze di Pola. Nel 1884 ha visitato Pola personalmente, e dopo una visita dell'ampia zona della città si convinse della negligenza economica di questa parte della monarchia austro-ungarica. Dopo la nascita del desiderio di fare profitto in Istria, nel mese di agosto del 1893, acquistò l'arcipelago di Brioni da Wildi, famoso agente di borsa, per la somma di 75.000 fiorini. Le Brioni erano in quel periodo isole trascurate e malariche, e Kupelwieser mirava ad instaurarvi un'economia contadina e un centro culturale legato all'allora porto militare di Pola in crescita. Nel 1894 portò sulle isole l'esperto operatore forestale Alojz Čufar, che ha subito iniziato con la riabilitazione della zona (sistemazione del vivaio, utilizzato più tardi per l'imboschimento, miglioramento della terra, costruzione di strade, ecc.). Nei momenti di assenza di Kupelwieser, Čufar operò da gestore delle isole fino alla morte, avvenuta nel 1907. Kupelwieser ha acquistato due piroscafi, uno per il trasporto delle merci e l'altro per i passeggeri e per fini postali. Siccome la malaria era il principale ostacolo per un ulteriore sviluppo delle isole Brioni (di cui egli stesso si ammalò e quasi perì) invitò il celebre batteriologo tedesco Robert Koch a continuare a Brioni i suoi esperimenti e le ricerche, che miravano a ripulire la zona dalla malaria. Koch e i suoi colleghi lavorarono sulle isole Brioni nel 1900 e nel 1901, e, infine, la malaria fu debellata. Una relazione sull'eliminazione della malaria dall'isola Brioni fu compilata da Kupelwieser nel 1901 e inviata a Vienna perché potesse essere utile alle altre parti dell'Impero austro-ungarico afflitte dal medesimo problema. Dal 1903 in poi lavorò per risolvere il problema dell'approvvigionamento idrico a Brioni Maggiore, e in quel periodo fece collocare un tubo per la fornitura d'acqua dalla costa istriana verso l'isola. Al fine di creare un centro culturale, sistemò il porto, costruì cinque alberghi, piscine con acqua di mare riscaldata e le isole divennero presto meta di vacanza apprezzata per le personalità più illustri d'Austria-Ungheria e della Germania.S'impegnò d'invitare a Brioni l'archeologo Anton Gnirs che effettuò importanti scavi archeologici sull'isola. Inoltre, nel 1910 introdusse la linea regolare Brioni-Pola con la prima nave passeggeri a motore diesel nel mondo. Per pubblicizzare l'offerta turistica di Brioni, fino all'inizio della prima guerra mondiale pubblicava un giornale settimanale in lingua tedesca "Brioni Isola Zeitung". Tra le attività economiche avviate a Brioni ricordiamo la produzione di vino e prodotti caseari. Oltre alle Brioni, Kupelwieser ha acquistato una superficie di 500 ettari ad Altura, dove teneva il bestiame e aveva vigneti. Un suo progetto altrettanto importante fu quello di creare un nuovo porto, commerciale e passeggeri, il quale sarebbe cresciuto di pari passo col porto militare di Pola. A tal fine scelse la baia di Medolino, dove acquistò la penisola Vižula, e poi anche l'intera ala est del golfo, pensando di collegare tutto questo con la ferrovia Divača-Pula. Tuttavia, il piano fallì, e la tenuta fu venduta al presidente del cantiere navale di Trieste, J. G. Hütterott. Nel 1918, poco prima della sua morte, a Vienna fu stampata l'autobiografia di Kupelwieser dal titolo "Aus den Erinnerungen eines alten Oesterreichers." Causa le varie circostanze, Paul Kupelwieser non fu sepolto a Brioni, come desiderava, nel mausoleo familiare accanto alla moglie Maria (che morì nel 1915) ma a Vienna. La gestione delle isole fu presa dal figlio di Paul, Carl.

 

BIBLIOGRAFIA: P. Kupelwieser, Brioni. Aus den Erinnerungen eines alten Österreichers. Iz sjećanja starog Austrijanca, ur. M. Urošević, Pula, 2006.; M. Manin, O djelovanju Paula Kupelwiesera u Istri, Godišnjak Njemačke narodnosne zajednice, 1995., 35-41.; Österreichisches biographisches Lexicon 1815-1950, sv. 4., Beč-Köln-Graz 1969., 360.

D. Orlović

 

http://www.brijuni.hr