Barbana

Barbana, abitato e comune omonimo nella parte meridionale dell'Istria orientale, 28 km a nord est da Pola, sopra la valle del fiume Arsa (45°4′N; 14°1′E; alt. 229 m.); 228 abitanti (2001). L'economia si basa sull'agricoltura (grano, vite) e zootecnia. Sulla strada statale Pola - Albona - Fiume (D21). L'abitato medievale fortificato viene menzionato dal 740. Il castello e il comune (comun), con il proprio castellano Pribislavo, dopo la rivolta del 1199, giurano fedeltà al podestà di Pola.

Era il luogo di frequenti scontri tra il patriarca d'Aquileia, i conti di Gorizia, Venezia e gli Asburgo. Nel corso della guerra tra Massimiliano d'Asburgo e la Serenissima (la lega di Cambrais), nel 1516, Barbana tramite i propri prefetti Š. Viškovića e M. Vinodolac, viene messa sotto la protezione di Venezia. Dal 1536 è nel possesso della famiglia patrizia dei Loredan, che lo tiene fino all'abolizione dei diritti feudali (1869). Gli Uscocchi l'hanno saccheggiata nel 1610 e nel 1612. La tradizione glagolitica dimostra decisamente le caratteristiche etniche croate (i graffiti, le iscrizioni, la liturgia, l'istituzione del prefetto, → Delimitazione istriana), anche se verso la fine del dominio della Serenissima cominciano a manifestarsi i processi d'assimilazione sotto l'influsso della lingua e cultura italiana. Il centro dell'abitato era formato dal castello, la cui parte nord è stata riadattata nel 1700, nella grande chiesa di San Nicolò a una navata. Nella chiesa vi sono cinque altari in stile barocco in marmo, come le pitture dei maestri delle scuole veneziane dal XVI al XVIII sec., la custodia in pietra in stile gotico del XV sec., il plastico in legno in stile barocco (XVIII sec.). Il campanile (25 m) è stato costruito sulla torre medievale. La parte est del castello è stata restaurata nel 1607 in palazzo Loredan, con il loggiato al primo piano. Le due porte della città sono state costruite nel XVIIi sec.: la Porta Grande (1718), che s'apre verso la piazza principale, e la Porta Piccola (1720), verso la quale conduce la strada con l'edificio del palazzo comunale con la torre con l'orologio (1555, è stata distrutta nell'incendio del 1944, e restaurata dopo il 1945). Di fronte alla Porta Grande si trova la chiesa della confraternita San Antonio Abate; in stile gotico, sulle pareti e sull'arco a sesto acuto vi sono pitture degli inizi del XV sec. Nella chiesa di San Giacomo vi sono affreschi dalla metà del XV sec. con la rappresentazione della legenda di San Giacomo, l'unico ciclo di questo tipo conservato in Istria. Nell'abitato vi è una casa in stile classicista di P. M. Stancovich del 1838. Barbana è un luogo di aspetto medievale, la cui attrattiva sono i beni culturali e la giostra di Barbana, il torneo dei cavalieri che per la prima volta è stato menzionato nel 1696, ed è stato rinovato nel 1976. Avviene regolarmente nella seconda metà d'agosto. La rassegna del folclore (in agosto). I dintorni sono adatti per il turismo venario e l'equitazione.


BIBLIOGRAFIA: B. Vučetić, Knjiga terminacija feudalne jurisdikcije Barban-Rakalj (1576–1743), Vjesnik Državnog arhiva u Rijeci II, Rijeka 1954; A. Mohorovičić, Problem tipološke klasifikacije objekata srednjovjekovne arhitekture na području Istre i Kvarnera, Ljetopis JAZU, 1957, 62; D. Klen, »Barbanski statut« u odnosu na ranija pravna vrela Barbana i Raklja, Anali Jadranskog instituta JAZU, Zagreb 1961; B. Fučić, Istarske freske, Zagreb 1963; D. Klen, Arhivske vijesti o nekim kulturnim spomenicima Barbana i Raklja, Bulletin JAZU, 1964, 3; S. Bertoša, Iz crkvene prošlosti Barbana (16. – 19.stoljeće), Croatica Christiana periodica, 2004, 53.
Đ. Fabjanović

http://www.barban.hr/