Azione, L’ (Corriere Istriano)

Azione, L’ (Corriere Istriano), quotidiano polesano in li. it. che usciva dal 1 gennaio 1919 al 31 dicembre 1928. Era la continuazione del giornale proaustriaco Il Gazzettino di Pola (6 ottobre 1915 – 31 dicembre 1918), l’erede del foglio proitaliano Il Giornaletto di Pola.

Nei primi anni di pubblicazione, L’Azione era un quotidiano di profilo politico socialriformatorio, ed era finanziato da banche italiane. Il prefisso politico gli davano due dei suoi fondatori: l’avvocato Antonio De Berti, direttore, e Bernardo Staffetti, redattore responsabile. Secondo la propria concezione politica, il foglio doveva essere aperto a tutti i cittadini di buona volontà indipendentemente dall’appartenenza politica o nazionale, però in realtà tale richiesta non è stata soddisfatta. La sua fase più autonoma durava dal 1919-21, distrutta dalla cooperazione coi fascisti, il che era l’inizio della sua trasformazione. Nel 1921 ha iniziato a uscire anche il primo giornale fascista in Istria L’Istria Nuova, e nel 1923 avviene l’unione con l’ex giornale riformistico L’Azione. Però in questo periodo L’Azione diventa sempre di più un quotidiano fascista, specialmente dopo l’abbandono del redattore capo e titolare del giornale Antonio De Berti, in novembre del 1922, e viene sotto il dominio della Federazione Fascista Polese, la quale agli inizi del 1923 fonda la ditta editrice L’Unione Editrice Istriana. Tra il 1924-27, veniva messa in atto l’aperta fascizzazione del giornale. Giovanni Mrach (Maracchi) diventa direttore, e Giuseppe Leonardelli redattore, i quali erano i più importanti fascisti istriani. Questo gruppo fascista già nel 1925 sottomette il giornale al proprio totale controllo. L’Azione cambia il nome dal 1 gennaio 1929 in Corriere Istriano e diventa l’organo del Partito Nazionale Fascista per L’Istria. Cessa le pubblicazioni nel 1945.


BIBLIOGRAFIA: F. A. Perini, Giornalismo Italiano in terra irredenta, Perugia 1937.
D. Dukovski

http://www.ino.com.hr/corriere_istriano.html