Colera

Colera (lat. cholera), malattia infettiva acuta causata da un'infestazione batterica dell'intestino tenue. (Vibrio cholerae, Vibrio comma). È accompagnata da diarrea e vomito, il che può portare a una spossatezza fatale per l'organismo. L'infezione si trasmette attraverso l'ingestione di cibo e acqua, e i pazienti sono curati con antibiotici. Diverse epidemie di colera hanno colpito la zona istriana, causando spopolamento e impoverimento.

Il colera asiatico è apparso a Pola nel 1835, trasmesso dal marinaio Ivan Galović proveniente da Chioggia (morto cinque giorni dopo che la diagnosi venne stabilita) e il trattamento è stato condotto da Mate Karbučić e Filippo Fragiacomo.

L'epidemia di colera registrata nel 1836 andava diffondendosi per via terrestre e colpì Pisino, Gimino, Sanvincenti e Dignano, ma non Pola poiché il traffico dalla direzione di Dignano fu ridotto a causa del pericolo di contagio. Durante la terza pandemia globale, che ha devastato l'Europa negli anni 1846-1861, la malattia si è diffusa a Trieste, Fiume e Pola. Durante l'epidemia del 1847-1855 l'Istria ha registrato 118 decessi. Fu deciso allora di ripulire la città di Pola e i suoi dintorni, e di costruire i gabinetti nelle case. Il medico comunale Demarin, il chirurgo esperto della Marina militare Eduard Mark e l'ostetrica Ivana Cernecca furono premiati per i loro speciali meriti in campo medico. Il colera arrivò presumibilmente dall'Ungheria e a Pola venne votato il divieto dello scarico delle navi provenienti da Fiume (porto principale del Regno ungherese). A Pola nel 1865 compare una nuova epidemia che colpisce 50 civili e 22 marinai. I pazienti furono temporaneamente ricoverati al pianoterra della scuola in Piazza Dante. Ci sono state altre epidemie che hanno provocato morbilità e mortalità, e nel 1973 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riferito che l'ultima epidemia è stata causata dal batterio Vibrio cholerae Ogawa, biotipo El Tor.

 

BIBLIOGRAFIA: B. Schiavuzzi, Le istituzioni sanitarie nei tempi passati, AMSI, 1822, 8; I. Rudelić, Povećanje broja abortusa nakon masovnog cijepljenja protiv kolere, Medicina, 1970, 7; isti, Choleraschutzimpfungen in der Schwangerschaft, Ärztliche Praxis, 1971, 57; S. Bertoša, Zapis o koleri u jednoj istarskoj župi god. 1855, Historijski zbornik, 1988, 41.

I. Rudelić