Punta Promontore

Punta Promontore, (cr. Kamenjak), il promontorio più meridionale della penisola istriana e della penisola omonima (44°46′N; 13°56′E). La penisola della Punta Promontore si distingue per la lunga costa articolata (cca 30 km), con numerose baie, spiagge e attrattive panoramiche.

È lunga cca 6 km, e larga in media cca 1 km. Con la sua parte settentrionale chiude parzialmente la → baia di Medolino. La costa occidentale della penisola è maggiormente scoscesa; lungo la costa orientale ci sono alcune isole e isolette (Secca degli Albanesi, Trombolo, Cielo, Fenera e Scoglio Santa Marina). A sud di Punta Promontore ci sono le isolette Fenoliga e Porer. L'abitato principale è Promontore nella parte nord della penisola. La parte sud della penisola è stata dichiarata paesaggio protetto per salvaguardare il manto vegetale, il quale è amministrato dall'istituzione pubblica Natura Histrica. La protezione è necessaria a causa del numero crescente di turisti nell'ultimo decennio. Punta Promontore era abitata già nella preistoria (i castellieri Volam e Castelliere a nord di Promontore, Castrillo e Grosso a sud). I numerosi rinvenimenti testimoniano che l'area era elevamente popolata nell'antichità: la baia Mocila (i resti dell'edificio, la cisterna, le monete dell'imperatore Augusto), Campo (Polje - i resti di un complesso rurale), San Martino (i resti delle mura, una parte della colonna, i frammenti di ceramiche), Castrillo (i resti delle mura larghe e la ubicazione del sito che domina la via marittima dal sud est verso la costa occidentale dell'Istria indicano la possibilità dell'esistenza di una fortificazione tardoantica/bizantina), la baia Scocovizza (i resti dell'architettura rurale). Tra il periodo tardoantico e l'alto medioevo, da quando trae l'origine l'abitato Promontore, la penisola non era abitata in continuazione. Sui siti idroarcheologici nei fondali attorno alla Punta Promontore giacciono i resti di due navi a vela dal XVII e dal XVIII sec. e di altre navi.

M. Barada