Venezia Giulia

Venezia Giulia (slov. Julijska krajina), termine geografico italiano ed amministrativo per il territorio dal Mar Adriatico sino alle Alpi Giulie, attraverso il quale passa il fiume Ticino, comprendendo l'altipiano carsico e la penisola istriana. Il termine è stato proposto dal linguista Graziadio Isaia Ascoli nell'articolo Le Venezie (L'Alleanza, Milano, 23 agosto 1863), e si è diffuso con l'instaurazione del Regno d' Italia (1861) e la sua estensione fino alla provincia di Udine (1866).

Alla base storica del termine sta il fatto che i Romani per i Giuli (gens Julia) hanno sottomesso al loro potere lo spazio a sud delle Alpi Giulie e il richiamo ai vecchi possedimenti veneziani a est dell'Adriatico, con cui si accentuava l'interesse del Regno d'Italia per questo territorio (irredentismo). Fino al 1918 il termine non ha avuto alcun valore geografico nè amministrativo, e veniva usato soltanto in polemiche nazionaliste oppure in tentativi irredentistici nei circoli politici culturali italiani. Il valore e l'uso del termine viene modificato dopo il 1918, dopo che il Regno d'Italia uscito vincitore dalla Prima guerra mondiale, ha occupato il fino ad allora Litorale Austriaco. Con l'annessione all'Italia, il termine viene usato per indicare il territorio del Litorale Austriaco, ad eccezione dell'isola di Veglia, ma comprendendo alcuni luoghi della Carniola (Idria, Postumia, Ilirska Bistrica), e dal 1924 anche Fiume. Malgrado l'ovvio significato politico per cui c'era un'intenzione di accentuare l'italianità di un territiorio poliglotta (cro., ital., slov., furlano, nel passato anche ted. e altri), il termine mantenne dapprima un significato prettamente geografico. La divisione amministrativa italiana si basava sulle province (province), e con il tempo si sono fondate sul territorio aquisito nel 1918, le province di  Trieste, Pola (o Istriana), Zara, Fiume (dal 1924) e Gorizia (dal 1927), mentre i termini Venezia Giulia e Zara si usavano nella raccolta di dati statistici (censimento degli abitanti, ricerche sull' emigrazione),  segnando con ciò uno dei territori geografici (compartimenti) del Regno d' Italia. Appena dal 1927, quando è stata fondata la provincia di Gorizia, divisa dalla Furlania, si  è configurato solidamente il Venezia Giulia (nella quale è compresa pure Zara), della superficie di  8878km2, con 978942 abitanti (1931). Nella Seconda guerra mondiale, con la conquista tedesca 1943-45  il territorio da Udine fino a Lubiana, Fiume e Pola venne annesso al Litorale Adriatico. Già dal settembre 1943 il Movimento popolare di liberazione sloveno usava la denominazione Litorale sloveno, con il quale indicava i territori che intendeva annettere alla Slovenia, senza delineare un confine geografico. Contemporaneamente il Comitato popolare di liberazione croato parlava dell'»Istria croata«, che si estendeva fino alla Dragogna. Dopo la guerra, con le disposizioni del Trattato di Parigi (1947) il Venezia Giulia viene diviso tra Italia, Jugoslavia e Territorio libero di Trieste. Il Memorandum di Londra (1954), che ha diviso il Territorio libero di Trieste tra Italia e Jugoslavia, il nome Venezia Giulia  venne adottato dalla Repubblica Italiana per i territori di Gorizia e Trieste (678 km2), ma con un ruolo amministrativo ben definito, ringraziando lo statuto della Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia, istituita il  31 gennaio 1963 con la legge costituzionale n. 1.

 

BIBLIOGRAFIA: F. Salimbeni (priređivač), Dal litorale austriaco alla Venezia Giulia, Udine 1991; N. Biondi i dr., Il confine mobile. Atlante storico dell’Alto Adriatico 1866–1992. Austria, Croazia, Italia, Slovenia, Monfalcone 1996; E. Sestan, Venezia Giulia. Lineamenti di una storia etnica e culturale, Udine 19973.

F. Cecotti