Ipsilon istriana

Ipsilon istriana, il più moderno sistema stradale in Istria. La strategia dell'assesto ambientale della Repubblica di Croazia (1997) e la Strategia dello sviluppo del traffico della Repubblica di Croazia (1998), hanno definito la rete stradale al massimo livello di servizio sul territorio dell'Istria come una rete di autostrade che bisogna realizzare gradualmente in conformità con l'intensità del traffico, e come strada appartenente al primo gruppo cioè, di massima priorità.

Queste soluzioni ambientali - pianificate sono la continuazione della concezione stabilita con il Piano regionale della Unione dei comuni di Fiume, il cui fine è la connessione del traffico tra il territorio orientale e quello occidentale dell'Istria, calata nel nodo Canfanaro, a motivo di affluenza maggiore dei corsi di passeggeri e di merce nella parte meridionale dell'Istria (Pola), la forma a "T" della rete autostradale dell'Istria si trasforma in "Y". Con queste soluzioni di traffico si connettono i nodi di traffico di Fiume e di Capodistria - Trieste, l'Istria s'inserisce nella rete autostradale europea. La concezione e la realizzazione incominciano negli anni Settanta con la realizzazione delle strade di prima qualità e si può definire in tre fasi. La prima fase è segnata dalla realizzazione del traforo attraverso il Monte Maggiore e dal tratto Mattuglie - Lupogliano, che si è conclusa con l'apertura al traffico del traforo e del tratto stradale nel 1981, in lunghezza totale di 24 km (traforo Monte Maggiore). Questo è il periodo del finanziamento dai fondi e dell'organizzazione autogestiva d'interesse. La seconda fase è la continuazione della realizzazione del tratto Lupogliano - Pisino e Canfanaro - Medachi con il viadotto la Draga di Leme. In questo periodo fino al 1990 sono stati aperti al traffico 36 km di strada. Il portatore della realizzazione è la Comunità autogestiva d'interesse della Repubblica per le strade della Croazia, in collaborazione della Comunità associata autogestiva d'interesse per le strade dell'Istria. La terza fase è caratterizzata dai cambiamenti del sistema politico ed economico, con l'accento sulla privatizzazione e sull'economia moderna edile. In conformità alle norme costituzionali - giuridiche, il Governo della Repubblica di Croazia, assegna alla società concessionaria BINA-ISTRA s.p.a., la prima concessione per l'edificazione, il finanziamento e l'amministrazione, dell'Autostrada adriatica, i tratti Dragogna - Pola e Canfanaro - Pisino - Mattuglie, cioè per l'Ipsilon istriana. Il contratto della concessione determina che l'autostrada deve essere realizzata in due fasi, cioè che nella prima fase si realizzi la metà del profilo, e nella seconda l'intero profilo dell'autostrada. Il criterio per la seconda fase è la richiesta di traffico in base al traffico giornaliero di 10000 veicoli o di 16000 veicoli nella stagione turistica. La concessione è al termine di 28 anni. In questa fase sono stati realizzati, fino al 2000, 36,5 km di semi autostrada Pisino - Canfanaro - Dignano con gli edifici per il profilo pieno dell'autostrada. La quarta fase ha concluso la prima fase della realizzazione in lunghezza totale di 145 km dell'Ipsilon istriana, con la costruzione delle tappe Pola - Dignano, e Medachi - nodo Umago, con l'impegnativo ponte attraverso il fiume Quieto di lunghezza di 1,4 km. I lavori di questa fase sono iniziati in maggio del 2003, e sono stati realizzato 56 km. La quinta fase sarà il periodo della realizzazione della seconda metà dell'autostrada, compresa la seconda apertura del traforo attraverso il Monte Maggiore, secondo le necessità di traffico, innanzi tutto l'afflusso di veicoli.

 

A. Ladavac