Dieta Democratica Istriana

Dieta Democratica Istriana (DDI; cr. Istarski demokratski sabor, IDS), il partito parlamentare, fondato a Pola il 14 febbraio 1990. È un partito regionale liberale del centro sinistra che propugna i principi del rispetto dei diritti e delle libertà umane, regionalismo e le specificità storiche dell'Istria, la proprietà privata e l'antifascismo.

I corpi del partito sono la Dieta, il Consiglio, la Presidenza, il Segretariato e il Comitato garante. La struttura territoriale comprende l'unità delle filiali (10), le filiali (cittadine e comunali) e le sezioni. Conta cca 4000 membri (2004). La prima adunanza del Comitato iniziale per la fondazione del partito è stata il 17 dicembre 1989 a Pola, e all'assemblea costitutiva del 14 febbraio 1990, i 17 fondatori hanno emanato la Dichiarazione programmatica e lo Statuto. Il primo presidente è stato Ivan Pauletta, e dopo di lui E. Martinčić, e dal 7 luglio 1991 (l'assemblea a Medolino) per il presidente del partito è stato eletto Ivan Jakovčić. Il partito ha preso parte alle elezioni per la prima volta in gennaio del 1991, quando ha ottenuto tutti i quattro seggi alle elezioni supplementari per l'Assemblea del comune di Albona. Alle elezioni per la Camera dei deputati del Parlamento della Repubblica di Croazia del 1992, i candidati della DDI hanno vinto tre seggi elettorali, e in coalizione con la Dalmatinska akcija (DA, l'Azione dalmata) e con l'Unione democratica di Fiume (Riječki demokratski savez - RiDS), la DDI ha vinto il 3,1% dei voti (1 mandato) e con questo anche quattro deleghe deputative (I. Jakovčić, Dino Debeljuh, E. Martinčić, Ivan Herak). Alle elezioni per la Camera regionale del Parlamento della Repubblica di Croazia nel 1993, la DDI ha vinto tutte tre deputazioni previste per la Regione Istriana (Branko Ružić, Denis Jelenković e I. Pauletta). Alle elezioni per l'Assemblea della Regione istriana del 1993, la DDI ha vinto 35 di 40 seggi, e all'Assemblea della Giunta regionale 3 seggi. Alla settima assemblea del partito (Pisino, 12 febbraio 1994) dalla DDI sono stati espulsi E. Martinčić, Darko Martinčić e I. Herak. All'ottava assemblea (Rovigno, 12 aprile 1994) sono state emanate le quattro cosiddette Dichiarazioni rovignesi: sulla democratizzazione della Repubblica di Croazia, sull'assetto regionale della Repubblica di Croazia, sull'autonomia della Regione Istriana e sull'Euroregione Istriana. Alle elezioni per la Camera dei deputati del Parlamento nel 1995, i candidati della DDI hanno vinto in due seggi elettorali, e sulla lista della coalizione tra diversi partiti (HSS, IDS, HNS, HKDU) la DDI ha vinto due deputazioni (I. Jakovčić, Damir Kajin, Dino Debeljuh, Axel Luttenberg). Verso la fine del 1996 la crisi politica a Pola ha portato allo scisma di una parte dei membri, con a capo Luciano Delbianco (Foro Social Democratico Istriano). Nonostante ciò, alle elezioni locali del 1997, la DDI - in maniera autonoma e in coalizione - ha vinto la maggioranza in quasi tutte le città e in quasi tutti i comuni dell'Istria, e nell'Assemblea regionale ha vinto 26 di 40 seggi, e alla Giunta regionale tre seggi. Alle elezioni per la Camera regionale del Parlamento la DDI ha vinto due di tre seggi nella Regione istriana (Aldo Skira, Emil Soldatić). Alle elezioni parlamentari del 2001, la DDI è uscita in coalizione con HSS, HNS, LS e ASH (Gruppo di Parenzo) e poi ha preso parte alla fondazione del Governo della Repubblica di Croazia. Alle elezioni per l'Assemblea della Regione Istriana nel 2001, ha vinto 28 di 41 seggi nel consiglio, e alla Giunta regionale due seggi. Alle elezioni locali ha vinto nella maggioranza delle città e dei comuni. Alle elezioni per il Parlamento della Croazia nel 2003, in coalizione con SDP - DDI ha vinto 4 seggi deputativi (Valter Drandić, D. Kajin, Dorotea Pešić-Bukovac, Valter Poropat).

 

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