Regione Istriana

Regione Istriana, l'unità amministrativo-regionale all'occidente della Repubblica di Croazia, 2813 km2, 206344 ab. (2001), istituita in dicembre del 1992, tramite la legge con la quale lo stato è stato differenziato in 20 regioni e la Città di Zagabria.

Con la nuova legge sulla struttura delle regioni dal 1997, nella Regione Istriana non sono stati svolti cambiamenti significativi. La Regione Istriana comprende la maggior parte della penisola, eccetto la parte liburnica all'est del Monte Maggiore e la parte slovena a nord del fiume Dragogna. Il confine della Regione passa dalla baia Stupove vicino a Olmetto (Fianona) attraverso il dorso del Monte Maggiore e della Cicceria fino al confine croato - sloveno tra Mune e Vodizze. È divisa in città e comuni, cioè in 10 città (Buie, Pinguente, Albona, Cittanova, Pisino, Parenzo, Pola, Rovigno, Umago e Dignano) e 31 comuni (Valle, Barbana, Verteneglio, Ceretto, Fasana, Fontane, Gracischie, Grisignana, Canfanaro, Caroiba del Subiente, Castellier di Visinada - Santa Domenica di Visinada, Chersano, Lanischie, Lisignano, Lupogliano, Marzana, Medolino, Montona, Portole, Pedena, Arsa, Santa Domenica, San Lorenzo del Pasenatico, San Pietro in Selve, Sanvincenti, Torre - Abrega, Antignana, Visignano, Visinada, Orsera e Gimino). La città maggiore è Pola (58594 ab., 2001), la sede è a Pisino (4986 ab., 2001), e le città restanti sono Rovigno (13467 ab., 2001), Parenzo (10448 ab., 2001), Albona (7904 ab., 2001), Umago (7769 ab., 2001), Dignano (3389 ab., 2001), Buie (3001 ab., 2001), Cittanova (2629 ab., 2001) e Pinguente (1721 ab., 2001). Fino al 1992 il territorio della Regione Istriana era diviso in sette comuni (Buie, Pinguente, Albona, Pisino, Parenzo, Pola, Rovigno), e negli anni Ottanta del '900 questi facevano parte della Comunità dei comuni di Fiume (con i comuni del territorio di Fiume, del Litorale croato, di Lika e del Gorski Kotar). La Regione è l'unità dell'auto amministrazione territoriale (regionale) il cui territorio è un'unità naturale, storica, di traffico, economica, sociale e auto amministrativa, ed è organizzata al fine dell'adempimento delle attività d'interesse territoriale (regionale), specialmente dell'istruzione, della sanità, della pianificazione territoriale e urbanistica, dello sviluppo economico, del traffico e dell'infrastruttura appartenente, della pianificazione e dello sviluppo della rete delle istituzioni dell'istruzione, della sanità, e quelle sociali e culturali.

Il maggior corpo rappresentativo della Regione è l'Assemblea, la quale ha 41 membri, ed emana le delibere di propria competenza. I membri vengono eletti alle elezioni locali ogni quattro anni, e l'Assemblea elegge un presidente e due vicepresidenti. I presidenti dell'Assemblea della Regione Istriana erano Damir Kajin (1992 - 2001), Stevo Žufić (2001 - 2005) e Anton Peruško (2005 - 2009). Fino alle elezioni del 2009 l'Assemblea nominava lo zupano, il quale era contemporaneamente anche il presidente della Giunta. Questa era formata dai due vicezupani e da 7 a 11 membri. La legge elettorale è stata modificata prima delle elezioni locali del 2009, e a queste gli elettori per la prima volta avevano l'occasione di eleggere direttamente lo zupano e i suoi sostituti tra diversi candidati, attraverso due corsi elettorali. Con la modificazione della legge elettorale è cessata di esistere la Giunta, e i suoi poteri sono stati trasferiti allo zupano. Dall'istituzione della Regione Istriana, all'incarico di zupano hanno adempito Luciano Delbianco (1992 - 1996), Stevo Žufić (1996 - 2001) e Ivan Jakovčić (dal 2001). La sede dell'Assemblea regionale e del suo presidente è a Pisino, il quale è stato designato tramite la legge il capoluogo della Regione Istriana, mentre la sede dello zupano e dei suoi sostituti è a Pola. Le attività d'interesse territoriale (regionale) svolgono i dipartimenti amministrativi, i quali hanno le sedi nelle principali città istriane: per l'economia (Pola), per l'agricoltura, la silvicoltura, l'attività venatoria, la pesca e l'economia idrica, la previdenza e il lavoro (Parenzo), per il traffico, la nautica e le reti di collegamento (Pisino), per la cultura e l'istruzione (Albona), per la sanità, la previdenza sociale e il lavoro (Pola), per la comunità nazionale italiana e altri gruppi etnici (Rovigno), per il bilancio e le finanze (Pola), per la pianificazione, l'edilizia e la protezione dell'ambiente (Pola), per l'auto amministrazione e l'amministrazione locale (Pola), per il turismo e il commercio (Parenzo), e il Servizio tecnico per gli affari dell'Assemblea e della Giunta (Pisino). La Regione Istriana è una delle regioni più sviluppate della Croazia. Sul suo territorio si trovano i giacimenti di bauxite, di carbon fossile, di marna da cemento e la pietra ornamentale (il calcare a lastre). Sono sviluppati l'agricoltura (vite, olivi, grano, frutta e verdura, fiori), zootecnia (per di più ovini e caprini, e bovini), la pesca; l'industria; alimentari (Rovigno, Umago), tessile (Pola Pisino), cemento (Umago, Pola), vetro (Pola), ceramica (Sottopedena), metallo (Pola), automobili (Pinguente), cantiere navale (Pola), elettrotecnica (Buie); la lavorazione di plastica (Pisino, Arsa) e altro. Il turismo è particolarmente sviluppato. I centri turistici maggiori e più noti sono: Parenzo, Rovigno, Umago, Pola, Cittanova (costa occidentale) e Rabaz (costa orientale). È sviluppato anche il turismo terapeutico (Santo Stefano al Quieto) e nautico; marine: Umago, Cittanova, Porto Cervera, Parenzo, Parentium, Orsera, Valalta, Rovigno, Pola, Veruda, Pomer. Anche le cittadine nell'entroterra offrono un'attrazione turistica: Montona, Grisignana, Portole, Colmo e altre, le cosiddette Strade del vino, le Strade dell'olio d'oliva e altre. La rete stradale è folta; le strade principali sono Pola - Pisino - Fiume (attraverso il traforo del Monte Maggiore) e Pola - Buie - Trieste, ed è in corso l'edificazione completa dell'→ Ipsilon istriana. La rete ferroviaria regionale Pola - Pinguente con la diramazione per il porto di Bersizza (attraverso la Slovenia) è collegata indirettamente con la rete ferroviaria croata. I porti marini principali sono a Pola e a Bersizza, l'aeroporto a Pola, e uno più piccolo sportivo a Orsera.

R.

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