Ćićarija, panorama, u pozadini Orljak prekriven oblakom, (fotoarhiva Glasa Istre, snimio Enes Seferagić - Enki)

Ciceria, Monti della Vena

Ciceria, Monti della Vena, montuoso altipiano a nord e a nord est della parte continentale dell'Istria. L'altipiano si estende nella direzione delle Alpi Dinariche, da nord ovest ( l'entroterra di Trieste e di Capodistria) verso sud est (entroterra di Fiume e Abbazia). L'altipiano è lungo circa 45 km,  largo da 10 a 15 km  (la superficie misura all'incirca 500 km2), l'altitudine in media è di 700 a 800 m. Il suo verde manto è discontinuo, interrotto da bianchi pezzi (lembi), per ciò, questa parte dell'Istria viene chiamata Istria Bianca in senso stretto.

Non ci sono dei confini precisi: dalla parte istriana il confine scorre lungo la strada Castua - Matuglie - Veprinac - Vragna, verso il valico Poklon.  A est dell'altipiano si estende lo spazio della Liburnia che scorre lungo la riviera di Abbazia. Il confine nord occidentale dell'altipiano è lo spazio triestino del Carso e di Brina. Il confine nord della Ciceria è il dorso che scorre parallelo alla strada: Fiume- Trieste, (Brgud -Spajane - Podgrad - Obrov - Materia - Cosine). Il confine sud si estende tra un fondo calcare e marno (Vragna - Lupogliano - Rozzo - Pinguente - Sorcega e  Crni Kal). La morfologia caratteristica dell'altipiano è una catena di monti e valichi che sono posti in direzione delle Alpi Dinariche, contengono strati di marna sopra i quali sono scivolati, a causa di movimenti tettonici, strati calcarei più vecchi, e questa  la causa per  cui la Ciceria ottenne una struttura specifica, squamosa. Sopra queste superfici squamose si collocano terrazze dell'altipiano che formano le vallate coperte di verdi pascoli e irte di boschi. Le parti più elevate, le cime di strati calcarei, in genere sono denudate, e hanno pareti verticali nei posti dove dei rivestimenti sono poste sopra il fondo di marna. Con i movimenti tettonici si sono formate catene di pieghe e curvature, rivestimenti e formazioni simili ai coperchi, questa è la causa principale per cui il territorio della Ciceria ha una formazione di terreno molto complessa. La parte principale del territorio è formata da collane, tra loro parallele, di creste montuose con vallate e terrazze collocate tra queste filze di creste dei monti. A cote tra i 500 e 800 m d'altitudine si trovano piccoli campi con strati di terreno non permeabile e piccoli borghi. La cima nord (Rozic, 819 m; Slavnik, 1028 m; Glavicorka, 1083 m ; Ribnik, 1023 m; Jencarija 881 m) è uno spazio ampio  con molte vette l'altezza delle quali va dai 700 ai 800 m.  Le uniche strade che scorrono trasversalmente il territorio sono:  Vodice - Obrovo e Mune - Starad.  La rupe centrale ( Glavica, 1037 m; Sija cima, 1241 m; Lisina, 1185 m) si estende solo nella parte orientale della Ciceria, a causa di un terreno difficilmente  praticabile non ha strade trasversali transitabili. La cresta sud (Žbevnica,1014m; la vetta Brajkov, 1092m; Orljak, 1106m; Veliki Planik, 1272m ) ha un'inclinazione piana, termina sull'altopiano che ha un'altezza media dai 500 ai 650 m, e piomba bruscamente verso l'Istria caratterizzata da terreno flish e marna. Il territorio è attraversato dalle strade Pinguente- Bresta-Dane e Lupogliano - Lanischie. Una parte minore (quella nord), appartiene alla Slovenia, e la parte più grande, quella sud alla Croazia, a questa divisione corrispondono anche la nazionalità degli  abitanti e la lingua parlata. A Žejane si è conservata la parlata istro-rumena (Ćići). Il territorio è poco popolato (7 abitanti per km2), (2001) a causa del tipo carsico del terreno. Ha uno scarso sviluppo economico, e l'impossibilità di comunicazione, per inadeguate infrastrutture e per il rigore del clima. Nella Regione istriana, nel comune di Lanischie ci sono 14 borghi con solo 398 abitanti(2001), invece nella Regione Litoraneo-Montana, nel comune di Matuglie in 23 borghi il numero degli abitanti è di 10445 (2001), una decina di borghi suula Ciceria con 3020 abitanti (2001), in totale oggi in quel territorio abitano solo 3418 abitanti; le attività economiche principali sono l'allevamento delle pecore e attività agricole ridotte a consumo famigliare. La parte lavorativa della popolazione vive nei borghi dai quali può raggiungere presto e con facilità i centri più grandi della Regione (Pinguente. Abbazia, Capodistria). L'età media della popolazione è caratterizzata da un'età molto avanzata. I tentativi, di fondare delle piccole industrie, e migliorare l'organizzazione della pastorizia, non anno avuto successo. Nel territorio di Ciceria sono state verificate 2000 ore di vento all'anno, perciò è nata l'idea di costruire le centrali elettriche a vento. Sarebbe una soluzione efficace per rinnovare e rinascere economicamente, e con adeguate infrastrutture, tutto il territorio. In alcuni borghi è iniziato lo sviluppo dell'agriturismo e turismo. Con i sentieri montani, e viottoli alpini istriani ben segnati, gli alpinisti e i gitanti arrivano fino ad alcune case e rifugi alpini. Il Il Parco naturale del Monte Maggiore è uno spazio protetto della Ciceria e del Monte Maggiore. Sono ben conosciuti i boschi della zona di Castua e Veprinac.  Il rilievo carsico condiziona il territorio, perché è la causa dell'aridità del terreno; solo poche fonti d'acqua sono legate al fenomeno della permeabilità d'acqua dei terreni marni. Nei borghi ci sono le cisterne per la raccolta d'acqua piovana. Alcune pozze nei dintorni dei paesi, e a piè dei pascoli montani sono legati al fondo marno del terreno, perciò la tenuta d'acqua in queste pozze dipende dalle condizioni meteorologiche. A Raspo lungo la strada c'è un' apertura profonda alcune centinaia di metri, nella quale versano le acque piovane del terreno scistoso e di  marna, dai borghi di Terstenico e Racia. I paesi più importanti sono: Lanischie, Mune e Zelane. La parte occidentale della Ciceria , gravita verso Capodistria e ha un maggior numero di paesi, della parte est, la quale è più carsica e non è facilmente transitabile. La Ciceria fu propizia per il popolamento e la colonizzazione nel periodo preistorico, perché ricca di caverne, di rupi e ruderi. Era molto importante sia nel periodo romano, come anche nel Medio Evo, specialmente per la sua funzione difensiva, perchè ostacolava semplici passaggi verso l'Istria centrale. Questo era il principale motivo perchè vi fossero insediamenti militari romani e bastioni medioevali, lungo la principale via di comunicazione (la strada Fiume-Trieste), che si collima, che concorda, con la vecchia strada romana (Aquilea -Tarsatica). Una funzione speciale la Ciceria svolgeva nel rapporto e durante le guerre tra Venezia e l'Austria (XIV-XVII secolo), in quel periodo una parte, Raspa era sotto il dominio di Venezia, l'altra parte, quella più grande era dominata dall'Austria.  Per il principato di Pisino era stato uno spazio vitale perchè tramite la Ciceria si poteva dall'etroterra entrare a Pisino. Nel XIX secolo le strade moderne  Capodistria -Pinguente e Castua-Pisino sono state costruite ai margini della Ciceria, e questo è il motivo per il quale restò isolata e fu pure una delle cause perché la popolazione continuò a vivere una vita austera per una economia autarchica. Durante la seconda guerra mondiale in quel territorio, fu molto attivo il Movimento Popolare di Liberazione, perché lontano dalle principali vie di comunicazione. Purtroppo in diversi casi, molti borghi furono bruciati dai Tedeschi per vendetta. Dopo la fine della seconda guerra Mondiale, cominciò lo sfollamento della popolazione, si intensificò specialmente verso Capodistria, Pinguente  e Fiume, da dove ritornarono nei borghi solo dopo il pensionamento.

BIBLIOGRAFIA: Ž. Poljak, Hrvatske planine, planinarsko-turistički vodič s atlasom, Zagreb 19982.

S. Božičević, R. Matijašić, S. Blagonić

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Literatura

Željko Poljak, Hrvatske planine, planinarsko-turistički vodič s atlasom, Zagreb 1982.; Josip Žmak, „Ćićarija i njeni tisućnjaki“, Buzetski zbornik, 28, 2002., 217-238.

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